ENEA sviluppa CI-RES per analizzare pericolosità, vulnerabilità e resilienza delle entità critiche e dei servizi essenziali.
La sicurezza e la continuità dei servizi essenziali rappresentano oggi una priorità strategica per il sistema Paese, soprattutto in un contesto caratterizzato da rischi crescenti legati a eventi naturali estremi, minacce ibride e possibili azioni di origine antropica. In questo scenario si inserisce la nuova piattaforma CI-RES, sviluppata da ENEA, con l’obiettivo di offrire a istituzioni pubbliche e operatori privati uno strumento avanzato per la valutazione del rischio e la definizione di strategie efficaci di resilienza delle infrastrutture critiche.
La piattaforma nasce per rispondere all’evoluzione del quadro normativo europeo, che con la direttiva CER ha esteso l’attenzione dalla sola protezione fisica delle infrastrutture alla resilienza complessiva delle entità critiche, includendo i soggetti responsabili dell’erogazione dei servizi essenziali. Come sottolineato da Stefano Pizzuti, responsabile della Divisione ENEA Strumenti e servizi per le infrastrutture critiche e le comunità energetiche rinnovabili, “Con la direttiva CER, l’Unione europea ha ampliato il focus dalla protezione fisica delle infrastrutture alla resilienza complessiva delle entità critiche, vale a dire i soggetti pubblici o privati che forniscono un servizio essenziale, costituiti anche da infrastrutture fisiche”. In questo contesto, CI-RES si propone come un supporto concreto alla strategia nazionale, in coerenza con il Decreto Legislativo n. 134 del 4 settembre 2024.
Dal punto di vista tecnologico, CI-RES è una piattaforma web-based capace di integrare e gestire dati geospaziali, servizi remoti e informazioni territoriali complesse. Attraverso mappe interattive, dashboard dinamiche e dataset statistici e censuari, il sistema consente di analizzare vulnerabilità, pericolosità e rischi associati alle infrastrutture, stimando anche gli impatti potenziali sui servizi essenziali in caso di eventi critici. Questo approccio permette non solo una lettura puntuale del rischio, ma anche una visione sistemica delle interdipendenze tra reti e servizi.
Uno degli elementi distintivi della piattaforma è la capacità di valutare i cosiddetti effetti a cascata, ovvero le conseguenze che un malfunzionamento su una singola infrastruttura – come la rete elettrica – può generare su altri settori strategici, dai trasporti al sistema bancario e finanziario, fino al comparto industriale. In quest’ottica, CI-RES diventa uno strumento utile anche per la progettazione di stress test richiesti dagli obblighi normativi, come evidenziato da Pizzuti: “CI-RES sarà di supporto alle entità critiche anche nella definizione degli stress test utili per la valutazione della resilienza che scaturiscono dagli obblighi di legge”.
L’Italia, per caratteristiche geografiche e socioeconomiche, è particolarmente esposta a una pluralità di rischi naturali e minacce complesse. Secondo Maurizio Pollino, responsabile del Laboratorio ENEA Analisi e modelli per le infrastrutture critiche e i servizi essenziali, “In un Paese esposto a molteplici pericolosità naturali e minacce ibride, disporre di strumenti avanzati è prioritario per rafforzare la resilienza delle entità critiche”. La piattaforma CI-RES consente infatti di mettere in relazione infrastrutture e territorio, migliorando la capacità di pianificazione preventiva e contribuendo alla tutela della sicurezza di cittadini e comunità.
Con CI-RES, ENEA rafforza il proprio ruolo nel supporto alle politiche pubbliche su resilienza infrastrutturale, sicurezza nazionale e gestione del rischio, offrendo una soluzione concreta per affrontare le sfide poste dal nuovo contesto normativo europeo e dall’evoluzione delle minacce contemporanee.




