Nella “Ceramic Valley” italiana, la produzione della prima lastra in Ceramica 4D (imponente nelle sue dimensioni di 3,2 metri per 1,6) non è stata solo un successo ingegneristico, ma la prova tangibile che la transizione energetica può essere trasformata in un vantaggio competitivo. La H2 Factory di Iris Ceramica Group rappresenta la materializzazione di una filosofia nata negli anni Sessanta, quando Romano Minozzi coniò l’equazione «economia = ecologia». Oggi, la CEO Federica Minozzi ha portato quella visione nel futuro: la fabbrica non è più un corpo estraneo all’ambiente, ma un ecosistema che utilizza acqua piovana ed energia solare per generare idrogeno verde tramite elettrolisi. Durante la cottura, l’idrogeno si ricombina con l’ossigeno restituendo vapore acqueo e chiudendo un ciclo perfetto. In questa sfida, la partnership con Edison Next è stata l’acceleratore tecnologico fondamentale: l’impianto pilota attuale, dotato di elettrolizzatori da 120 kW, sta già alimentando forni hydrogen-ready con un blend di gas e idrogeno, tracciando la rotta verso una produzione che in prospettiva sarà totalmente decarbonizzata.

Tuttavia, come evidenziato dal CEO di Edison Next, Giovanni Brianza, la sostenibilità non può essere imposta con una formula standard: “Non esiste una ricetta universale: bisogna comporne una che combini le tecnologie giuste per il settore giusto”. Se per la ceramica la leva del cambiamento è l’idrogeno, per altri comparti “hard-to-abate” come il cemento o la chimica, la soluzione risiede nella cattura e stoccaggio della CO2 (Ccus) o nella trigenerazione avanzata, come già sperimentato con successo nello stabilimento Michelin di Cuneo. Il nodo centrale rimane la competitività internazionale: mentre l’Italia sconta gap produttivi superiori al 50% rispetto a giganti come la Cina, l’Europa deve decidere se subire la transizione come un costo o cavalcarla come una nuova rivoluzione industriale. Brianza avverte che, mentre gli USA rallentano, la Cina si è già imposta come potenza green mondiale; pertanto, solo attraverso alleanze strategiche e percorsi tailor-made — dove l’investimento dell’operatore energetico permette al cliente di risparmiare e innovare — il sistema manifatturiero italiano potrà difendere il proprio primato qualitativo sui mercati globali.

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Categories: Innovazione

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