TERNA – PIANO STRATEGICO 2018 – 2022

SVILUPPO, DIGITALIZZAZIONE E RESILIENZA I PRINCIPALI DRIVER DEGLI INVESTIMENTI

  • Previsti 5,3 miliardi di euro di investimenti in Italia, in aumento di oltre il 30% rispetto al Piano precedente. Di questi, circa 2,8 miliardi di euro sono relativi allo sviluppo della rete nazionale e delle interconnessioni con l’estero; circa 700 milioni di euro relativi al Piano di Difesa; circa 1,9 miliardi di euro dedicati ad attività di rinnovo, miglioramento della qualità del servizio ed efficienza
  • Ricavi di Gruppo a circa 2,55 miliardi di euro e EBITDA a circa 1,9 miliardi di euro nel 2022, con una crescita media annua di oltre il 3% per entrambi gli indicatori Previsto in miglioramento anche l’Utile Netto, con una crescita media annua di circa il 3% e un utile per azione (EPS) di circa 38 centesimi di euro nel 2022
  • Il valore degli asset regolati (RAB) raggiungerà i 17,5 miliardi di euro nel 2022, con un CAGR superiore al 3%
  • Nuova politica dei dividendi con visibilità quinquennale: dal 2018 al 2020 si prevede un dividendo per azione (DPS) con una crescita media annua (CAGR) del 6% rispetto al dividendo di competenza dell’esercizio 2017. Per gli anni 2021 e 2022 si prevede un payout del 75%, con un dividendo minimo comunque garantito pari al dividendo di competenza dell’esercizio 2020
  • Il 70% dei nuovi investimenti sarà sostenibile: risolverà le congestioni, migliorerà la qualità del servizio, nonché l’impatto ambientale e visivo
  • Le Attività Non Regolate al servizio della transizione energetica, contribuiranno per circa 350 milioni di euro cumulati in termini di EBITDA nei 5 anni
  • Le attività Internazionali saranno volte a rafforzare il ruolo del nostro Paese come hub energetico nel Mediterraneo e a completare i progetti avviati in America Latina
  • La struttura del capitale di Terna resterà solida grazie alla robusta generazione di cassa, che contribuirà al Piano di investimenti e al sostegno della politica dei dividendi

APPROVATI RISULTATI AL 31 DICEMBRE 2017

  • Ricavi a 2.248 milioni di euro (+6,9%)
  • EBITDA a 1.603,9 milioni di euro (+3,8%)
  • Utile Netto di Gruppo a 688,3 milioni di euro (+8,7%)
  • Dividendo proposto per il 2017 a 22 centesimi di euro per azione (di cui 7,4263 centesimi di euro già pagati quale acconto e 14,5737 centesimi di euro quale saldo a giugno 2018)
  • Investimenti a 1.034 milioni di euro (+21%)
  • Indebitamento Finanziario Netto a 7.796,4 milioni di euro (7.976,3 milioni di euro al 31 dicembre 2016)

Roma, 22 marzo 2018 – Il Consiglio di Amministrazione di Terna S.p.A., sotto la presidenza di Catia Bastioli, con la riunione del 21 marzo conclusasi in data odierna, ha approvato il Piano Strategico 2018-2022 e i risultati consolidati del 2017, presentati dall’Amministratore Delegato e Direttore Generale Luigi Ferraris.

”Il 2017 è stato un anno molto positivo per il Gruppo, con risultati in crescita in tutti i principali indicatori economici e finanziari – dichiara l’Amministratore Delegato e Direttore Generale Luigi Ferraris – Ciò ha reso possibile riconoscere agli azionisti un dividendo 2017 in crescita. Questi numeri, unitamente alla significativa accelerazione impressa agli investimenti, cresciuti del 21% rispetto al 2016, sono alla base del Piano strategico 2018-2022 che accompagnerà il Paese verso una piena trasformazione energetica. L’obiettivo è quello di una completa integrazione delle rinnovabili e di digitalizzazione dell’infrastruttura per una maggiore sicurezza e resilienza, a beneficio di tutto il sistema. Gli obiettivi ambiziosi, che ci siamo dati per il futuro – conclude Ferraris – e che intendiamo rispettare, ci consentono per altro di garantire a tutti i nostri azionisti una generosa politica dei dividendi, in crescita rispetto al piano precedente a garanzia di un sicuro e prevedibile ritorno sull’investimento’‘.

Lo scenario globale

Le indicazioni delle Nazioni Unite (COP21), le linee guida UE (Clean Energy Package) e gli indirizzi della Strategia Energetica Nazionale (SEN) convergono verso un sistema che nei prossimi anni dovrà necessariamente essere sostenibile, de-carbonizzato e caratterizzato sempre più dalla diffusione e dalla disponibilità di energia da fonti rinnovabili. I target fissati dalla SEN prevedono il raggiungimento di una quota del 28% di fonti rinnovabili sui consumi complessivi al 2030 (valore che arriva fino al 55% nell’elettricità), il phase-out completo del carbone entro il 2025, maggiori interconnessioni con l’estero e un potenziale di accumuli di 5 GW. In questo contesto le reti elettriche assumono un ruolo centrale e ancor più strategico rispetto al passato. Gli operatori delle reti di trasmissione come Terna, infatti, avranno un ruolo centrale in questo contesto di grande cambiamento energetico a livello globale: lo confermano i 6.700 miliardi di dollari di investimenti previsti dall’International Energy Agency per il settore elettrico al 2025, legati prevalentemente alla generazione da fonte rinnovabile e alle infrastrutture di rete: in pratica, ad ogni euro investito nello sviluppo delle rinnovabili corrisponderà un euro investito nelle reti elettriche.

Tali investimenti consentiranno di realizzare un sistema elettrico sempre più interconnesso e tecnologicamente evoluto per ottimizzare la gestione dei flussi, oltre che sostenibile dal punto di vista della realizzazione delle opere e del rapporto con i territori da esse interessati.

Piano Strategico 2018-2022

Principali linee strategiche del Gruppo
Il Piano Strategico di Terna per il periodo 2018-2022 prevede un importante contributo del Gruppo finalizzato sia allo sviluppo ulteriore delle rinnovabili che all’efficienza energetica complessiva del sistema elettrico.

  • Attività Regolate: rafforzare ulteriormente il core business in Italia, con massima priorità a tutte le attività che consentano al Paese di far fronte alle sfide energetiche in modo sicuro, efficiente, sostenibile;
  • Attività Non Regolate: lanciare nuovi servizi a supporto della transizione energetica cogliendo opportunità ad alto valore aggiunto coerenti con le attività core di Terna;
  • Attività Internazionali: rendere ancora più centrale il ruolo di Terna a livello europeo al fine di rafforzare il posizionamento dell’Italia come hub energetico tra l’Europa e il Mediterraneo e di completare i progetti avviati in America Latina.

Attività Regolate

Per raggiungere gli ambiziosi obiettivi richiesti dal sistema, il Gruppo Terna prevede investimenti per lo sviluppo della rete elettrica in Italia, il backbone energetico del Paese, che nei prossimi 5 anni raggiungeranno i 5,3 miliardi di euro, con un incremento di oltre il 30% rispetto ai circa 4 miliardi di euro previsti dal Piano Strategico precedente.

Il 70% dei nuovi investimenti sarà sostenibile poiché volto a risolvere le congestioni e migliorare la qualità del servizio, nonché l’aspetto ambientale e visivo.

Sviluppo Rete

Circa 2,8 miliardi di euro sono dedicati allo sviluppo della rete elettrica nazionale con interventi per incrementare le interconnessioni con l’estero, rafforzare le connessioni tra le zone di mercato e razionalizzare le reti nelle principali aree metropolitane del Paese. Nello specifico:

  • tra le interconnessioni internazionali, progetti che mettono l’Italia al centro del sistema nord continentale, balcanico ed euro mediterraneo, con l’obiettivo di aumentare la capacità di scambio transfrontaliera facilitando la progressiva integrazione dei mercati a livello continentale, figurano quelle con Francia e Montenegro, la cui ultimazione è prevista entro la fine del 2019, e l’avvio dei lavori del nuovo progetto SA.CO.I.3 (collegamento Sardegna, Corsica e Penisola Italiana)
  • tra i principali progetti per accrescere la capacità di scambio fra le diverse zone del mercato elettrico italiano si segnalano tre connessioni sottomarine (Laguna Veneta, “Capri-Sorrento” e “Elba-Continente”) e gli elettrodotti “Deliceto-Bisaccia”, “FoggiaBenevento” (entrambi tra Puglia e Campania), “Paternò-Pantano-Priolo” (Sicilia), oltre all’avvio dei lavori della “Chiaramonte-Gulfi-Ciminna” (Sicilia), della “ColungaCalenzano” (tra Toscana ed Emilia Romagna) e della “Gissi-Foggia” (tra Abruzzo e Puglia).
  • la razionalizzazione delle reti elettriche nelle aree metropolitane riguarderà in particolare le città di Milano, Roma, Napoli e Palermo e prevederà prevalentemente la sostituzione di vecchie infrastrutture con nuovi cavi tecnologici e sostenibili.

Circa 700 milioni sono dedicati al Piano di Difesa: Terna prevede la realizzazione e l’installazione di dispositivi per accrescere la sicurezza e la stabilità del sistema e l’ulteriore sviluppo della propria rete in fibra ottica con un piano mirato di nuova posa.

Circa 1,9 miliardi di euro sono dedicati ad attività di rinnovo ed efficienza, principalmente per il miglioramento della qualità del servizio e per l’integrazione della rete elettrica acquisita a fine 2015 dal Gruppo FSI.

Innovazione e digitalizzazione

Nell’ambito delle tre categorie di investimento sopra citate, Terna dedicherà circa 600 milioni di euro allo sviluppo di soluzioni innovative per far fronte alla crescente complessità del sistema: investire in digitalizzazione è fondamentale per gestire in modo sicuro, efficiente e affidabile i flussi di elettricità sulla rete, data anche l’esigenza di compensare la variabilità della domanda e, soprattutto, la generazione da fonte rinnovabile intermittente. Oltre al piano di posa della fibra ottica di cui sopra, verranno introdotti nuovi sistemi digitali per il controllo e la diagnostica da remoto delle stazioni elettriche.

La crescita della RAB

Il valore degli asset regolati (RAB) arriverà a 17,5 miliardi di euro nel 2022, con un tasso di crescita media annua nell’arco di Piano (CAGR) superiore al 3%.

Attività non Regolate

Nel Piano Strategico 2018-2022 anche le Attività Non Regolate saranno orientate al supporto della transizione energetica. In particolare, grazie a un approccio industriale fondato sulle competenze distintive del Gruppo, Terna consoliderà il suo ruolo di Energy Solution Provider, sviluppando servizi per le imprese e cogliendo le opportunità di mercato ad alto valore aggiunto per i clienti tradizionali e rinnovabili. Nel settore delle TLC il business di Terna sarà indirizzato al perseguimento di opportunità basate sulla valorizzazione delle infrastrutture del Gruppo.

Proseguiranno, inoltre, le attività per la realizzazione degli Interconnector (L. 99/09), che verranno finanziati con risorse di terzi.

Si prevede che le Attività Non Regolate apporteranno un contributo all’EBITDA del Gruppo per circa 350 milioni di euro nell’arco di Piano.

Attività Internazionali

Per quanto riguarda le Attività Internazionali, l’impegno di Terna è finalizzato a rendere ancora più centrale il proprio ruolo a livello europeo, per rafforzare il posizionamento dell’Italia come hub elettrico tra l’Europa e il Mediterraneo.

Le attività in Sudamerica sono focalizzate sull’execution dei progetti in corso, valorizzando le competenze acquisite dal Gruppo, e comunque caratterizzate da un basso profilo di rischio e un limitato assorbimento di capitale. Nel nuovo Piano Strategico è previsto un investimento complessivo fino a un massimo di 300 milioni di euro per attività internazionali. Si prevede che le Attività Internazionali apporteranno al Gruppo un contributo cumulato in termini di EBITDA di circa 150 milioni di euro, in crescita di 70 milioni di euro rispetto a quanto previsto dal precedente Piano.

Principali risultati attesi

Si segnala che, con riferimento alle Attività Internazionali, i Ricavi relativi alla realizzazione degli asset in costruzione (IFRIC 12 – Accordi per servizi in concessione) sono stati compensati dai relativi costi esponendo pertanto il solo margine di realizzazione. Per quanto riguarda le attività di realizzazione degli interconnector privati, si precisa che in riferimento all’entrata in vigore dal 1 gennaio 2018 del principio “IFRS 15 – Ricavi provenienti da contratti con i clienti” il margine dell’opera è stato attribuito anche alla fase di esenzione e non alla sola fase di costruzione, come previsto invece nel precedente Piano Strategico.

È previsto l’aumento dei Ricavi di Gruppo a circa 2,55 miliardi di euro e dell’EBITDA a circa 1,9 miliardi di euro nel 2022, con una crescita media annua di oltre il 3% per entrambi gli indicatori a partire dal 2017. In miglioramento anche l’Utile Netto, con una crescita media annua di circa il 3%, che porterà ad un utile per azione (EPS) di circa 38 centesimi di euro nel 2022.

Con questi risultati verrà garantito un Operating Cash Flow di circa 6,3 miliardi di euro nell’arco di Piano, che contribuirà alla flessibilità necessaria per realizzare gli investimenti previsti sostenendo nel contempo un’attrattiva politica dei dividendi. La struttura finanziaria di Terna resterà solida e il rapporto Debito Netto/RAB rimarrà al di sotto del 60% nel quinquennio.

Outlook 2018

Per il 2018 gli investimenti totali si attesteranno a circa 1,1 miliardi di euro, mentre i ricavi complessivi sono previsti a circa 2,2 miliardi di euro, con un EBITDA di circa 1,61 miliardi di euro. Conseguentemente si prevede un EPS di circa 34 centesimi di euro.

Politica dei Dividendi 2018-2022

La nuova politica dei dividendi garantisce una crescita costante e prevedibile, nonché una piena visibilità sul quinquennio. In particolare, dal 2018 al 2020 si prevede un dividendo per azione (DPS) con una crescita media annua (CAGR) del 6% rispetto al dividendo di competenza dell’esercizio 2017. Per gli anni 2021 e 2022 si prevede un payout del 75%, con un dividendo minimo comunque garantito pari al dividendo di competenza dell’esercizio 2020.

RISULTATI ECONOMICO-FINANZIARI CONSOLIDATI 2017

I ricavi del 2017, pari a 2.248 milioni di euro, registrano un incremento di 144,8 milioni di euro (+6,9%) rispetto al dato dell’esercizio precedente. Tale variazione è imputabile alla crescita del perimetro degli asset regolati remunerati.

L’EBITDA (Margine Operativo Lordo) del Gruppo si attesta a 1.603,9 milioni di euro, in crescita di 59,2 milioni di euro (+3,8%) rispetto ai 1.544,7 milioni di euro del 2016, principalmente per il miglior risultato delle Attività Regolate.

L’EBIT (Risultato Operativo), a valle di ammortamenti e svalutazioni pari a 526,5 milioni di euro, si attesta a 1.077,4 milioni di euro, rispetto a 1.036 milioni di euro del 2016 (+4%).

Gli oneri finanziari netti dell’esercizio, pari a 88,8 milioni di euro, risultano in diminuzione di 14 milioni di euro rispetto ai 102,8 milioni di euro del 2016, per effetto principalmente del rifinanziamento del debito a tassi più competitivi nell’esercizio.

Il risultato ante imposte si attesta a 988,6 milioni di euro, in aumento di 55,4 milioni di euro rispetto all’esercizio precedente.

Le imposte sul reddito a carico dell’esercizio sono pari a 294,4 milioni di euro e si riducono rispetto all’esercizio precedente di 10,9 milioni di euro (-3,6%) essenzialmente per gli effetti fiscali derivanti dalla riduzione dell’aliquota IRES dal 27,5% al 24%. Il tax rate dell’esercizio si attesta pertanto al 29,8%, in riduzione rispetto al 32,7% del 2016.

L’utile netto di Gruppo dell’esercizio si attesta a 688,3 milioni di euro, in crescita di 55,2 milioni di euro rispetto al 2016 (+8,7%).

La situazione patrimoniale consolidata al 31 dicembre 2017 registra un patrimonio netto di Gruppo pari a 3.803,3 milioni di euro a fronte dei 3.535,4 milioni di euro al 31 dicembre 2016.

L’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2017 si attesta a 7.796,4 milioni di euro (-179,9 milioni di euro) rispetto ai 7.976,3 milioni di euro al 31 dicembre 2016, in diminuzione per effetto della buona generazione di cassa del periodo. Gli investimenti complessivi di Gruppo si attestano a 1.034 milioni di euro (di cui 958 milioni di euro relativi ad Attività Regolate), in crescita del 21% rispetto agli 854 milioni di euro dell’esercizio 2016. Tra i principali progetti dell’esercizio si segnalano gli avanzamenti dei cantieri per le interconnessioni elettriche Italia-Montenegro e Italia-Francia, l’entrata in esercizio dell’elettrodotto Capri-Penisola italiana e dell’elettrodotto a 380 kV “Udine Ovest-Redipuglia”, opera fondamentale per garantire la sicurezza elettrica delle rete friulana e la copertura del fabbisogno energetico della zona, che risulta più che raddoppiato negli ultimi anni.

Al 31 dicembre 2017 i dipendenti del Gruppo sono pari a 3.897, in crescita di 28 unità rispetto al 31 dicembre 2016.

Risultati 2017 della Capogruppo – TERNA S.p.A.

Quanto ai risultati 2017 della Capogruppo, confrontati con il 2016 restated1, Terna S.p.A. chiude il 2017 con ricavi pari a 1.951,5 milioni di euro, in decremento dello 0,5% (-10,3 milioni di euro) rispetto al 2016.

L’EBITDA (Margine Operativo Lordo) si attesta a 1.486,6 milioni di euro, in riduzione di 8,1 milioni di euro (-0,5%) rispetto al dato del 2016.

L’EBIT (Risultato Operativo), a valle di ammortamenti e svalutazioni per 495,2 milioni di euro, si attesta pertanto a 991,4 milioni di euro, in riduzione di 30,1 milioni di euro (-2,9%) rispetto all’esercizio 2016.

L’Utile netto dell’esercizio si attesta a 640 milioni di euro, in aumento di 18,7 milioni di euro rispetto all’Utile netto dell’esercizio 2016 (+3%).

La situazione patrimoniale-finanziaria mostra un patrimonio netto di 3.675,3 milioni di euro (a fronte dei 3.447,8 milioni di euro al 31 dicembre 2016) e un indebitamento finanziario netto per 8.046,5 milioni di euro (-203,2 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2016).

Prestiti obbligazionari

Si segnala che in data 19 luglio 2017 Terna S.p.A. ha lanciato una emissione obbligazionaria per un totale di 1 miliardo di euro, scadenza in data 26 luglio 2027 e cedola pari all’1,375%.

Si segnala altresì che in data 16 febbraio 2018 è giunto a scadenza ed è stato rimborsato il prestito obbligazionario per totali 750 milioni di euro e cedola pari a 2,875% lanciato in data 9 ottobre 2012.

Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell’esercizio

Innovazione

Il 16 gennaio 2018 Terna e Luiss hanno sottoscritto un accordo di partnership per valorizzare la crescita dei migliori talenti ad alto potenziale attraverso il reclutamento e lo sviluppo del capitale umano. Con questo obiettivo ha preso il via il progetto formativo di Terna che testimonia la volontà di creare un percorso virtuoso per unire imprese e mondo accademico, in grado di favorire lo sviluppo delle professionalità oggi più adeguate ad affrontare il mercato del lavoro e a contribuire alla crescita del Paese.

Business Development

Il 15 febbraio 2018 è stato sottoscritto il closing dell’accordo che Terna, tramite la sua controllata Terna Plus, ha firmato il 10 ottobre 2017 per l’acquisizione del 70% di una New.Co. in cui sono confluiti i principali asset di Avvenia, società leader nel settore dell’efficienza energetica certificata come Energy Service Company (ESCo). Tale operazione rientra nell’attività di individuazione e implementazione di nuove opportunità commerciali per servizi e interventi in materia di efficienza energetica, al fine di rafforzare ulteriormente il ruolo di Terna Plus quale fornitore di servizi energetici integrati a 360 gradi e di arricchire l’offerta di soluzioni innovative come Energy Solution Provider, in linea con quanto previsto dal Piano Strategico per le Attività Non Regolate del Gruppo.

Delibera Arera su incentivazione output based

L’8 marzo 2018, l’Arera ha pubblicato la delibera 129/2018 ”Disposizioni urgenti in ordine a meccanismi di incentivazione degli output del servizio di trasmissione. Adeguamento delle disposizioni in materia di riconoscimento di progetti con rischi elevati’‘ che prevede per Terna una serie di misure, tra le quali: incentivi per la risoluzione di congestioni tra zone interne e sulle interconnessioni, mediante realizzazione di capacità di trasporto, fino ad un massimo di 150 milioni di euro nel periodo 2019-2023; incentivi per gli sviluppi di rete finalizzati alla risoluzione di congestioni all’interno delle zone, vincoli di rete per la regolazione di tensione, condizioni di essenzialità (i criteri generali di quantificazione degli incentivi fanno riferimento ai benefici attesi in termini di risparmi potenziali su MSD determinati dai progetti in questione, mentre la definizione dei criteri di dettaglio è rinviata a successivo provvedimento); riammissione alla remunerazione dei LIC (calcolata assumendo un WACC con un rapporto tra capitale di debito e capitale proprio pari a quattro) per investimenti di maggiore complessità e rischiosità che hanno durata superiore a 3 anni (tra autorizzazione ed entrata in esercizio) e per cui non si è già speso più del 50%. Il provvedimento rimanda inoltre a successive delibere per ulteriori incentivi relativi a: ottenimento di contributi da operatori di rete e soggetti esteri; ulteriori aspetti tesi a migliorare l’efficienza, promuovere l’integrazione del mercato e la sicurezza dell’approvvigionamento e sostenere le attività di ricerca correlate; realizzazione di iniziative per favorire meccanismi di capacitazione degli stakeholder e sensibilizzazione delle amministrazioni locali circa i benefici delle infrastrutture

Prevedibile evoluzione della gestione

Il settore elettrico sarà caratterizzato da una sempre più rapida evoluzione tecnologica che comporterà una riduzione dei costi e un miglioramento delle performance delle fonti di produzione rinnovabili e degli accumuli, nuove opportunità di digitalizzazione del sistema e della rete e introduzione di sistemi, tecnologie e soluzioni più efficienti. In linea con le indicazioni delle Nazioni Unite (COP21), con le linee guida della UE e con gli obiettivi individuati dalla Strategia Energetica Nazionale (SEN), le principali implicazioni per il TSO riguarderanno la necessità di abilitare l’integrazione di tutte le nuove risorse e pianificare e gestire il sistema in sicurezza ed efficienza. In questo contesto si impone una forte accelerazione delle attività di investimento con il focus sullo sviluppo della rete Nazionale per favorire l’integrazione delle fonti rinnovabili e migliorare la sicurezza del sistema e, al tempo stesso, accelerare il rinnovo degli asset del Gruppo con l’obiettivo di mitigare i rischi di interruzioni di servizio, aumentare la sostenibilità ambientale e supportare la manutenzione mediante il ricorso a tecnologie di digitalizzazione della rete. Il Gruppo Terna sarà impegnato nei prossimi mesi nella realizzazione di quanto previsto nel Piano Strategico 2018-2022 approvato dal Consiglio di Amministrazione il 21 marzo 2018. A supporto del Piano strategico, il Piano di sostenibilità svolge un ruolo di contenimento dei rischi ESG (fattori ambientali, sociali e di governance) e di fattore abilitante, finalizzato a garantire – con un orizzonte di medio termine – la riduzione dell’impatto ambientale, la disponibilità dei capitali intangibili necessari e il rispetto dei principi di integrità, responsabilità e trasparenza su cui si basa la gestione del business.

Rapporto di sostenibilità 2017-Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario

Il Consiglio di Amministrazione ha approvato il Rapporto di Sostenibilità 2017, redatto secondo le linee guida GRI-G4, che risponde anche ai requisiti di reportistica sulle informazioni non finanziarie, ai sensi dell’art.4 del D.Lgs.254/2016. Tra i principali risultati conseguiti nel 2017 si segnala il posizionamento di Terna come prima fra le aziende italiane nel settore Electric utilities dell’indice Dow Jones Sustainability, dove ha ulteriormente migliorato il suo posizionamento, grazie ai progressi ottenuti in alcuni importanti parametri di sostenibilità, e ottenuto il punteggio massimo per le performance ambientali specifiche del settore trasmissione.

Corporate Governance, Assemblea e dividendo

Il Consiglio di Amministrazione ha altresì approvato la Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari 2017 (nell’ambito della quale è riportato l’esito dell’accertamento della permanenza dei requisiti di indipendenza relativi ai Consiglieri come già indicato nella comunicazione al mercato del 27 aprile 2017) e, su proposta del Comitato per la remunerazione, la Relazione Annuale sulla Remunerazione 2018 e un Piano di incentivazione di lungo termine basato su strumenti finanziari denominato “Piano di Phantom Stock 2018-2021” che sarà sottoposto all’approvazione dell’Assemblea chiamata ad approvare la Relazione Finanziaria annuale al 31 dicembre 2017.

Il Consiglio di Amministrazione proporrà all’Assemblea degli azionisti l’approvazione di un dividendo complessivo per l’esercizio 2017 di 442.198.240 euro pari a 22 centesimi di euro per azione e la distribuzione – al netto dell’acconto sul dividendo ordinario relativo all’esercizio 2017 pari a 7,4263 centesimi di euro per azione già posto in pagamento dal 22 novembre 2017 – dei rimanenti 14,5737 centesimi di euro per azione, al lordo delle eventuali ritenute di legge, da mettere in pagamento dal 20 giugno 2018 e con “data stacco” 18 giugno 2018 della cedola n. 28 (record date ex art.83-terdecies del Decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58 cd. “TUF”: 19 giugno 2018).

Secondo quanto comunicato al mercato il 24 gennaio 2018, l’Assemblea chiamata a deliberare circa l’approvazione del bilancio di esercizio di Terna S.p.A. al 31 dicembre 2017 nonché sulla destinazione degli utili è programmata in unica convocazione nel seguente intervallo temporale: 30 aprile 2018 – 28 maggio 2018. Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato in ordine alla convocazione dell’Assemblea di dare mandato alla Presidente a fissarne il luogo e la data.

All’Assemblea ordinaria sarà inoltre sottoposta in sede consultiva e con voto non vincolante la sezione della Relazione sulla Remunerazione che illustra la Politica di Remunerazione e le procedure utilizzate per l’adozione e l’attuazione di tale Politica.

L’Assemblea ordinaria sarà chiamata altresì a deliberare sull’adozione di un Piano di incentivazione di lungo termine basato su strumenti finanziari denominato “Piano di Phantom Stock 2018-2021” (“Piano di Incentivazione”), che si articola su due cicli triennali (2018-2020 e 20192021). Il Piano di Incentivazione prevede, per ciascun ciclo, l’assegnazione ai destinatari di un determinato numero di diritti a ricevere, alla fine del periodo di vesting, Phantom Stock collegate al valore dell’azione, subordinatamente al raggiungimento dei seguenti obiettivi di performance: (i) Ebitda cumulato, ii) Total Shareholder Return (“TSR”), misurato in termini di posizionamento di Terna nell’ambito di un peer group e (iii) Posizionamento di Terna nel Dow Jones Sustainability Index (“DJSI”); il Piano di Incentivazione attribuisce all’Ebitda un peso del 50%, al TSR un peso del 30% e al DJSI un peso del 20%. I destinatari del Piano di Incentivazione sono l’Amministratore Delegato di Terna S.p.A. quale Direttore Generale, i Dirigenti con Responsabilità Strategiche, i Dirigenti ed una selezione di Quadri di Terna S.p.A. e di società da questa controllate ai sensi dell’art. 2359 cod. civ., quali individuati in occasione dell’attuazione di detto Piano. Il Piano di incentivazione, in considerazione delle caratteristiche della sua struttura, nonché degli obiettivi di performance individuati e del peso attribuito a ciascuno di essi, è volto a rafforzare l’allineamento degli interessi del management all’obiettivo prioritario della creazione di valore sostenibile per gli azionisti in un orizzonte di mediolungo periodo. Per una descrizione dettagliata del Piano di Incentivazione si rinvia al Documento Informativo, redatto ai sensi dell’art. 114-bis del Testo Unico della Finanza e dell’art. 84 bis del Regolamento Emittenti CONSOB, che sarà messo a disposizione del pubblico nei termini di legge.

L’avviso di convocazione sarà pubblicato nei modi e nei termini di legge, così come la documentazione relativa agli argomenti all’ordine del giorno dell’Assemblea.

Indicatori Alternativi di Performance

Nel presente comunicato vengono utilizzati alcuni “indicatori alternativi di performance” (Ebitda, Tax Rate e lndebitamento Finanziario Netto) non previsti dai principi contabili IAS/IFRS, il cui significato e contenuto sono illustrati qui di seguito in linea con l’orientamento ESMA/2015/1415 pubblicata il 3 dicembre 2015: – EBITDA (Margine Operativo Lordo): rappresenta un indicatore della performance operativa; è calcolato come “Utile netto dell’esercizio” prima delle “Imposte dell’esercizio”, dei “Proventi/(oneri) finanziari” e degli “Ammortamenti e svalutazioni”. – Tax Rate: esprime l’incidenza fiscale rispetto al risultato e deriva dal rapporto tra le “Imposte dell’esercizio” e il “Risultato prima delle imposte”. – Indebitamento Finanziario Netto: rappresenta un indicatore della struttura finanziaria; è determinato quale risultante dei debiti finanziari a breve (“Finanziamenti a breve termine”, “Quote correnti dei finanziamenti a lungo termine” e “Passività finanziarie correnti”) e lungo termine (Finanziamenti a lungo termine”) e dei relativi strumenti derivati (“Passività finanziarie non correnti”), al netto delle “Disponibilità liquide e mezzi equivalenti” e delle relative attività finanziarie (“Attività finanziarie non correnti” per il valore dei risconti sulle commissioni dei finanziamenti disponibili e “Attività finanziarie correnti”). Si precisa che l’indebitamento finanziario netto del Gruppo Terna è conforme a quanto previsto dalla Raccomandazione ESMA n. 319 del 2013 relativamente alla definizione della posizione finanziaria netta, dedotte le “Attività finanziarie non correnti”.

In data odierna, alle ore 10.30 si terrà un incontro per presentare le strategie aziendali e i risultati consolidati dell’esercizio 2017 ad analisti finanziari, investitori istituzionali e rappresentanti dei media. Il materiale di supporto all’evento sarà reso disponibile sul sito Internet della Società (www.terna.it), nella sezione Investor Relations/Presentazioni, in concomitanza con l’avvio dell’incontro stesso. Nella stessa sezione sarà inoltre possibile seguire la presentazione tramite webstreaming. Le Presentazioni saranno altresì rese disponibili, tramite il circuito “eMarket SDIR”, sul sito internet di Borsa Italiana S.p.A. (www.borsaitaliana.it) e del meccanismo di stoccaggio autorizzato “1Info” (www.1info.it).

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Agostino Scornajenchi, dichiara ai sensi del comma 2 dell’art. 154-bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato è conforme alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

La Relazione Finanziaria annuale 2017 comprendente il progetto di bilancio di esercizio di Terna S.p.A. e il bilancio consolidato del Gruppo Terna al 31 dicembre 2017, corredati dalla relazione sulla gestione al bilancio d’esercizio di Terna S.p.A. ed al bilancio consolidato e dall’attestazione del dirigente preposto e dell’Amministratore Delegato ai sensi del comma 5 dell’art. 154-bis del Testo Unico della Finanza unitamente alla ulteriore documentazione prescritta dalla normativa, alla Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario e alla Relazione annuale sul governo societario e gli assetti proprietari, entro i termini previsti dalla legge, saranno depositati a disposizione del pubblico presso la sede sociale, pubblicati sul sito internet della Società (www.terna.it) e sul sito internet del meccanismo di stoccaggio autorizzato “1Info” (www.1info.it) nonché depositati presso la società di gestione del mercato Borsa Italiana S.p.A. (www.borsaitaliana.it). Sarà resa la prescritta informativa in ordine al deposito.

La Relazione Finanziaria annuale 2017 e la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario 2017 sono state consegnate al Collegio Sindacale e alla Società di Revisione per le valutazioni di competenza. Non appena disponibili, entro i termini previsti dalle vigenti disposizioni, verranno messi a disposizione del pubblico anche la relazione del Collegio Sindacale e le relazioni della Società di Revisione. Si allegano gli schemi riclassificati del conto economico, della situazione patrimoniale-finanziaria e il cashflow del Gruppo Terna e di Terna S.p.A. Si precisa, ai sensi della comunicazione n. DME/9081707 del 16 settembre 2009, che tali schemi riclassificati, nel seguito presentati, sono quelli riportati nella Relazione sulla Gestione (inclusa nella Relazione Finanziaria annuale 2017) per la quale la Società di Revisione, ai sensi dell’art. 14 del decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 39, provvederà alla verifica di coerenza con il Bilancio.

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