Uno dei fattori chiave della transizione energetica in atto a livello europeo è quello dell’integrazione nelle reti elettriche dell’energia proveniente dalla produzione da fonti rinnovabili. Un processo che richiede, tra i requisiti fondamentali, la stabilità della rete.
Terna, la società italiana che gestisce la rete elettrica nazionale è fortemente impegnata nella sperimentazione e nell’innovazione su questo fronte. La società guidata da Luigi Ferraris ha infatti lanciato in Sardegna, Sicilia e Calabria, un progetto denominato “Large scale energy storage“, che prevede dei sistemi di accumulo dell’energia prodotta da fonti rinnovabili, come quella eolica o solare, in modo da decongestionare la rete nei momenti di massima produzione e, nello stesso tempo, garantire la disponibilità energetica anche in momenti successivi, quando la produzione risulta inferiore.
Tra i sistemi di accumulo di cui Terna si avvale vi è quello del pompaggio idroelettrico, che prevede che l’acqua, pompata in bacini d’altura grazie all’elettricità in eccesso, venga a sua volta impiegata nella produzione di energia elettrica, quando necessario.
Come evidenziato da Luigi Michi, Responsabile sviluppo e dispacciamento di Terna, “i pompaggi e gli accumuli sono un elemento fondamentale nel raggiungimento dei target sulle fonti rinnovabili“. Tuttavia, la maturità tecnologica di alcune soluzioni non è ancora completa, e molto dipenderà dalle sperimentazioni in atto e sulle quali la società amministrata da Luigi Ferraris sta dimostrando di poter avere un ruolo cruciale.

Per maggiori informazioni:
https://www.lanuovaecologia.it/la-via-degli-accumulatori/

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