Prende ufficialmente avvio la fase operativa per la realizzazione dell’elettrodotto che collegherà Italia e Tunisia. Un progetto che “rafforza ulteriormente il già consolidato rapporto di cooperazione industriale tra Steg e Terna avviato nel 2009, cruciale per contribuire a integrare in modo sostenibile, sicuro e affidabile le reti elettriche italiana e tunisina e quindi euro-mediterranee, anche in ottica dell’atteso sviluppo delle fonti rinnovabili“, come sottolineato da Luigi Ferraris, AD e DG di Terna, soddisfatto per il raggiungimento di una nuova tappa nel percorso di collaborazione intrapreso dal Gruppo italiano insieme a Steg. Il Memorandum of Understanding sottoscritto lo scorso 22 ottobre nasce proprio con l’obiettivo di intensificare la cooperazione tra le due realtà nell’ambito delle infrastrutture elettriche e in particolare del progetto Elmed, l’interconnessione sottomarina da 600 MW in corrente continua che collegherà Italia e Tunisia. Completamente ‘invisibile’, l’opera ha una lunghezza di circa 200 km ed è stata inclusa dalla Commissione europea nella lista dei Progetti di Interesse Comune (Pci) proprio in virtù della sua importanza strategica sia in termini di sicurezza che di sostenibilità energetica per entrambi i Paesi. Non solo: come ricordato dall’AD e DG Luigi Ferraris, il progetto si inserisce in un quadro più ampio, funzionale alla realizzazione di una rete elettrica mediterranea che interconnetta i Paesi del Nord Africa tra loro e con l’Europa, in ottica di piena integrazione dei mercati. “È una grande occasione perché il progetto entra in una fase operativa dopo anni di studio con una stretta collaborazione tra le due aziende. Oggi suggelliamo l’inizio di un percorso operativo che riteniamo che possa vedere la luce entro il 2027” ha aggiunto l’AD e DG di Terna. Secondo quanto previsto nel MoU, sottoscritto a seguito dell’accordo intergovernativo dello scorso 30 aprile, le due società si impegnano nel condividere le reciproche esperienze tecniche e professionali, oltre al know-how acquisito nella formazione di personale altamente specializzato per attività di pianificazione, realizzazione, collaudo e manutenzione di linee elettriche e cavi sottomarini in alta tensione. La partnership bilaterale guarda anche allo sviluppo di soluzioni smart grid e di integrazione delle energie rinnovabili. L’interconnessione permetterà ai due Paesi di scambiare elettricità, diversificare quindi gli approvvigionamenti e rafforzare l’affidabilità e la resilienza delle rispettive reti elettriche. Nel lungo periodo la Tunisia potrà esportare energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili anche verso i Paesi del Nord Africa. “Il progetto di interconnessione costituisce un solido presupposto perché il nostro Paese possa diventare l’hub europeo della trasmissione e del dispacciamento dell’energia elettrica nel Mediterraneo” ha rimarcato infine l’AD e DG di Terna Luigi Ferraris.

Per maggiori informazioni:
https://www.teleborsa.it/News/2019/10/22/terna-rafforza-intesa-con-steg-per-cavo-italia-tunisia-123.html#.XbBWE-gzZPY

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Luigi Ferraris: al via la fase operativa per l’elettrodotto Italia-Tunisia, al centro dell’intesa Terna-Steg, 5.0 out of 5 based on 1 rating
Categories: Energia

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