La turbina di GEVI usa IA e design compatto per integrare eolico e fotovoltaico sui tetti, portando l’energia rinnovabile a portata di casa.

Una turbina eolica compatta che si installa sui tetti, lavora in sinergia con il fotovoltaico e usa l’intelligenza artificiale per sfruttare anche la brezza più leggera: è questa la visione di GEVI, la startup toscana che ha conquistato la seconda edizione della Energy Innovation Cup 2025 organizzata da Enegan. L’azienda di Pontedera ha sviluppato una turbina verticale di nuova generazione pensata per portare l’energia rinnovabile dove l’eolico tradizionale non arriva, integrandosi con i pannelli solari e garantendo produzione anche quando il sole non c’è.

La soluzione proposta da GEVI si basa su una geometria brevettata e su un algoritmo di IA autoapprendente in grado di prevedere direzione e intensità del vento, regolando in tempo reale il movimento delle pale per massimizzare la resa. La turbina si orienta da sola in funzione delle condizioni meteo, ottimizza l’estrazione di energia anche con venti irregolari e aumenta la sicurezza in presenza di raffiche più forti. Il design verticale e compatto riduce ingombri e impatto visivo, aprendo alla possibilità di installazione su tetti, edifici urbani, aree produttive e contesti dove la grande eolica non è tecnicamente o normativamente praticabile.

Questa tecnologia punta a rendere l’energia rinnovabile distribuita davvero “a portata di casa”, facilitando l’autoproduzione per famiglie, imprese e comunità energetiche. In combinazione con i pannelli fotovoltaici, la turbina diventa un completamento naturale: copre le fasce orarie e le giornate in cui la radiazione solare è bassa, contribuisce a stabilizzare la produzione e aumenta il grado di autosufficienza energetica di chi installa l’impianto. L’obiettivo è un modello di microgenerazione in cui tetti e coperture diventano infrastrutture attive, capaci di produrre energia pulita e ridurre le emissioni di CO2.

La Energy Innovation Cup 2025, ospitata nella sede Enegan di Vinci (Firenze), ha riunito manager, investitori e alcune delle migliori startup cleantech provenienti da diversi Paesi. La call ha raccolto 358 candidature a livello internazionale, con un funnel iniziale di oltre 400 progetti valutati insieme al network Italian Angels for Growth (IAG). Dopo vari step di selezione, 25 realtà sono arrivate in finale, portando soluzioni che spaziano dall’uso dell’IA per il taglio dei consumi domestici a piattaforme per aiutare le aziende a rispettare gli obiettivi dell’Agenda 2030, fino a tecnologie per lo stoccaggio di energia pulita e la gestione intelligente delle reti.

Sul podio, insieme alla turbina di GEVI, è salita Deck Energy SA, società svizzera che ha sviluppato una piattaforma digitale per facilitare l’accesso al fotovoltaico e alla certificazione green per le imprese. Il modello punta a semplificare la transizione alle rinnovabili per il mondo business, integrando analisi dei consumi, gestione contrattuale, monitoraggio delle emissioni e strumenti per la reportistica ESG. La collaborazione con Enegan apre la strada a sinergie su portafogli clienti, asset solari già attivi e nuovi servizi digitali pensati per accelerare la decarbonizzazione delle aziende.

Uno degli elementi distintivi della Energy Innovation Cup è la concretezza: il vincitore non ottiene solo visibilità o un titolo, ma l’avvio di un percorso di collaborazione industriale con Enegan. È quanto accaduto con Omsai, protagonista della prima edizione, da cui è nato uno smart meter oggi sul mercato, pensato per famiglie e piccole imprese, utile a monitorare i consumi in tempo reale, ottimizzare l’uso dell’energia e integrare al meglio impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo domestici. Lo stesso approccio viene ora esteso alle tecnologie eoliche urbane e ai progetti selezionati nell’edizione 2025.

Il ruolo di Italian Angels for Growth, il più grande network di business angel in Italia, è centrale nella costruzione dell’ecosistema attorno all’Innovation Cup. Con oltre 500 soci e un track record di più di 100 investimenti, IAG contribuisce a filtrare le migliori opportunità europee e americane, individuando quelle in grado di generare sinergie concrete con Enegan. L’obiettivo è trasformare idee ad alto contenuto tecnologico in soluzioni scalabili, con un impatto reale sulla transizione energetica e un equilibrio tra sostenibilità e ritorno economico.

Per Enegan, nata a Firenze nel 2010 e oggi attiva in tutta Italia nella fornitura di energia 100% verde certificata GO, la Energy Innovation Cup è diventata un tassello chiave della propria strategia di innovazione. Con oltre 300 dipendenti, 900 agenti e un’offerta che include luce, gas e servizi di telecomunicazione, l’azienda investe su efficienza energetica, tecnologie pulite e servizi digitali data-driven. La collaborazione con le startup consente di accelerare lo sviluppo di nuovi prodotti, testare modelli di business innovativi e offrire a clienti domestici e corporate soluzioni integrate per ridurre l’impatto ambientale e migliorare la gestione dei consumi.

Il progetto della turbina verticale di GEVI si inserisce come caso emblematico di eolico urbano intelligente: un dispositivo compatto, integrabile con il fotovoltaico, governato da algoritmi predittivi e pensato per portare la produzione di energia rinnovabile letteralmente sopra le nostre teste. In un contesto di prezzi energetici volatili, obiettivi climatici stringenti e crescente attenzione alla sicurezza energetica, soluzioni di microgenerazione distribuita come questa rappresentano uno dei percorsi più concreti per coinvolgere cittadini e imprese nella costruzione di un sistema energetico più resiliente, decentralizzato e sostenibile.

Foto di Timur Garifov su Unsplash

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Categories: Innovazione