In crescita i consumi di energia elettrica italiani a gennaio. Lo rileva Terna, il Gruppo che gestisce la rete elettrica nazionale ad alta e altissima tensione, riconfermando i segnali di recupero già registrati nei mesi precedenti. La richiesta di energia elettrica lo scorso mese è stata di 27,1 miliardi di kWh: destagionalizzato e corretto dagli effetti di calendario e temperatura, il valore risulta in miglioramento congiunturale del +0,8% rispetto a dicembre 2020.

Il 2021 si apre positivamente anche per la sostenibilità, fronte su cui Terna è impegnata fortemente: le rinnovabili sono cresciute dell’11% rispetto a gennaio 2020 (9,3 TWh generati, incluso il pompaggio), arrivando a coprire circa il 34% della domanda elettrica contro il 30,2% circa di un anno fa. In termini di produzione nazionale mensile le rinnovabili costituiscono il 38,4% del totale (a gennaio 2020 era al 34,2%). Nello specifico a segnare il record di produzione mensile è l’eolico con 2,6 TWh: rispetto a un anno fa è cresciuto del 58% e fornisce un terawattora in più. In aumento anche la produzione idroelettrica.

Segnali confortanti arrivano anche dall’indice IMCEI: elaborato da Terna, monitora in maniera diretta i consumi industriali di circa 530 clienti cosiddetti energivori connessi alla rete di trasmissione elettrica nazionale (grandi industrie dei settori “cemento, calce e gesso”, “siderurgia”, “chimica”, “meccanica”, “mezzi di trasporto”, “alimentari”, “cartaria”, “ceramica e vetraria”, “metalli non ferrosi”). In gennaio il campione mostra una crescita sia tendenziale (+3,1% rispetto a gennaio 2020) che congiunturale, per il quarto mese consecutivo (+0,7% rispetto a dicembre 2020).

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