Economia circolare e produzione industriale: due mondi che possono integrarsi a vicenda lungo il percorso della sostenibilità? Stando a quanto emerge dalle strategie proposte in Europa e nel mondo, la riposta non può che essere positiva. Le tendenze in atto nei processi produttivi mettono infatti sempre più in risalto la possibilità, oltre che la necessità, di indirizzare il settore verso pratiche di tipo circolare. Una spinta strettamente connessa agli obiettivi sostenibili del pianeta, che si riflettono nell’Accordo di Parigi e nell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.
Da parte del mondo industriale è emerso già da tempo un approccio focalizzato sugli elementi della circolarità: ad esempio, l’utilizzo di materie prime “seconde”, che permette di ridurre o eliminare l’approvvigionamento da materiali nuovi; lo sviluppo di prodotti più durevoli nel tempo o più riparabili e riciclabili, in linea con i principi dell’ecodesign; oppure la valorizzazione dei materiali in coordinazione tra più aziende, attuando così pratiche di simbiosi industriale. Gli esempi sono molto numerosi e coinvolgono la gran parte delle filiere legate ai processi produttivi dell’industria. Tra queste, il settore siderurgico è da tempo inserito in un’ottica di sostenibilità, anche grazie a un’importante caratteristica dell’acciaio. Il materiale è infatti altamente riciclabile senza inficiarne le proprietà durante il processo di riutilizzo.
A tal proposito l’Italia gode di una posizione di primo livello in quanto a circolarità dei materiali: tale aspetto è fortemente supportato da Gruppo Riva, operatore numero uno in Italia e tra i principali in Europa nel settore siderurgico. Nato nel secondo dopoguerra, in oltre 60 anni il Gruppo ha fatto della qualità e dell’innovazione due elementi fondanti del proprio operato. Innovazione che, nel caso dell’acciaio, si sposa benissimo con le necessità di tipo ambientale: il materiale utilizzato dall’azienda è infatti di tipo “end of waste”, in altri termini prodotti non più definiti come “rifiuti” e che tornano a essere impiegati nel processo produttivo. Questa filosofia industriale, verso cui Gruppo Riva si rivela una realtà molto attenta, è inoltre supportata dall’utilizzo di forni elettrici, scelta che rende ancora più sostenibile la produzione dell’acciaio.
Gli stessi indirizzi di tipo circolare e sostenibile sono definiti in un recente documento stilato dal Ministero dello Sviluppo Economico e dal Ministero dell’Ambiente. Intitolato “Verso un modello di economia circolare per l’Italia”, il documento mira ad attuare la Strategia Nazionale per lo sviluppo sostenibile nel Paese. I medesimi obiettivi sono condivisi anche da Gruppo Riva: già impegnata in materia ambientale, l’azienda intende partecipare attivamente al disegno proposto sull’economia circolare, in modo da condurre il settore della siderurgia sempre più verso i principi della sostenibilità.

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