Intervistato da “Il Corriere della Sera”, l’Amministratore Delegato Paolo Gallo ha illustrato i piani futuri di Italgas anche alla luce dei recenti traguardi raggiunti dal gruppo a partire dall’acquisizione delle attività idriche di Veolia che ha portato alla nascita della nuova società idrica Nepta, attiva in tutto il Paese a seguito dell’entrata in Acqualatina con una quota pari al 49%, in AcquaCampania con quote superiori al 47% e in Siciliacque (75%). Il numero di clienti è aumentato di ben 206 volte passando da 30.000 a 6,2 milioni.

Ora, dopo questa importante acquisizione, si guarda alla digitalizzazione. Italgas sta esaminando attentamente i piani di investimento delle tre società acquisite per ottenere fondi dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). La digitalizzazione è un punto cruciale, e l’Amministratore Delegato di Italgas è determinato a garantire che sia adeguatamente implementata per migliorare l’efficienza del settore idrico. In caso contrario, ha specificato, verranno effettuate richieste aggiuntive di finanziamenti dal PNRR per apportare miglioramenti senza impattare sulle tariffe. “Metteremo le nostre risorse, competenze e tecnologie per realizzare i progetti”, ha fatto sapere. I vertici delle società non verranno cambiati ma verrà implementato il modello di Italgas per assicurare una gestione efficace e sinergica tra le diverse attività.

Grazie ai fondi del PNRR, il Gruppo prevede di aumentare gli investimenti nel settore idrico, raggiungendo i 160 milioni di euro nel prossimo triennio. In Italia si soffre particolarmente il problema delle perdite, con una media del 40% a livello nazionale, che può arrivare al 70% in alcune aree. “Per verificare le condizioni delle condotte, la digitalizzazione è fondamentale perché permette di ridurre significativamente e in poco tempo le perdite e di sapere quali aree hanno bisogno di investimenti immediati”, ha spiegato Paolo Gallo. “È un processo di analisi che richiede anche l’installazione di contatori intelligenti”. Grazie alla raccolta dettagliata dei dati, è quindi possibile individuare i punti critici dell’infrastruttura e conseguentemente ridurre le perdite di circa 15-20 punti percentuali.

Paolo Gallo ha inoltre dichiarato che Italgas è interessata a esplorare ulteriori opportunità di acquisizione nel settore idrico, qualora si presentino. L’azienda è aperta inoltre a potenziali partnership pubblico-privato, ma solo a condizione che sia chiara l’identità dell’operatore industriale.

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