Il 25% degli imballaggi di tutte le bevande vendute nel mondo saranno resi riutilizzabili entro il 2030: lo scorso 10 febbraio il maggior produttore globale di bevande analcoliche Coca-Cola ha annunciato pubblicamente l’impegno di commercializzare in contenitori riutilizzabili/riciclabili almeno il 25% dell’intero portafoglio prodotti entro i prossimi 8 anni.  

L’iniziativa World Without Waste lanciata nel 2018 dal colosso di bevande rimane focalizzata su tre pilastri fondamentali: progettazione, raccolta e partnership. Coca-Cola, che opera in oltre 200 Paesi, mira a rendere riciclabili tutti gli imballaggi primari entro il 2025, utilizzare il 50% di materiale riciclato negli imballaggi entro  il 2030, raccogliere/riciclare una bottiglia/lattina per ciascuna venduta entro il 2030 e unire le persone per sostenere un ambiente sano e privo di rifiuti.  

In un comunicato la multinazionale fa sapere che le vendite di bevande in bottiglie di vetro e in PET rappresentano oltre il 50% delle vendite di prodotti in più di 20 mercati e più del 25% delle vendite in altri 20 mercati. Come sottolinea l’azienda citando il rapporto Reuse: Rethinking Packaging della fondazione Ellen MacArthur, convertire il 20% globale degli imballaggi in plastica in modelli di riutilizzo rappresenta un’opportunità di business da 10 miliardi di dollari.  

La notizia pubblicata da Coca-Cola ha prodotto un’ondata di soddisfazione generale, anche se molte associazioni ambientaliste sostengono che questo sia solo un primo passo. C’è ancora tanto da fare. Secondo Greenpeace è necessario che la multinazionale, che ogni anno produce 120 miliardi di bottiglie di plastica, raggiunga l’obiettivo del 50% di packaging riciclabile e riutilizzabile entro il 2030. 

Coca-Cola ha finalmente dato ascolto alla voce di milioni di persone che, in tutto il mondo, chiedono la fine dell’era della plastica monouso”, ha commentato Giuseppe Ungherese, responsabile della Campagna Inquinamento di Greenpeace Italia. “Questo è un passo significativo nella giusta direzione, ma continueremo a insistere affinché Coca-Cola arrivi almeno al 50% di packaging ricaricabile e riutilizzabile entro il 2030. Coca Cola ha preso un impegno importante verso il crescente ricorso a packaging riutilizzabile: che cosa aspettano altre aziende come San Benedetto, Nestlé-San Pellegrino e Sant’Anna a seguire l’esempio? Abbiamo bisogno di soluzioni come questa per decarbonizzare l’economia, ridurre la dipendenza dai combustibili fossili – con cui viene prodotta anche la plastica – e limitare la produzione di rifiuti”. 

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