Oggi, a Padova, termina la prima tappa di Clean Cities, la campagna lanciata da Legambiente per rivolgere grande attenzione alle città che attualmente giocano un ruolo fondamentale nell’incentivare una ripartenza più sostenibile ed ecologica. “La ripartenza inizia dalle città. I nostri capoluoghi hanno di fronte grandi sfide, rese ancora più impegnative dalla crisi sanitaria: l’adozione di nuovi modelli di mobilità, la transizione energetica e la lotta al cambiamento climatico”. L’iniziativa ha preso il posto della precedente campagna Treno Verde, sospesa a causa dell’attuale pandemia.  

L’itinerario di Clean Cities è partito dal nord Italia e raggiungerà il sud con l’ultima tappa il 10 aprile nella città di Catania, passando prima per Milano, Torino, Genova, Bologna, Firenze, Ancona, Perugia, Roma, Cagliari, Pescara, Napoli e Bari. Con questo viaggio Legambiente si impegna a promuovere una nuova mobilità urbana che, in un futuro non troppo lontano, possa essere più sicura, più condivisa e più elettrica. In ogni capoluogo sono previste due giornate a tema: la prima dedicata ad eventi all’aperto come flashmob e mobilitazioni per supportare la sicurezza stradale, il miglioramento della qualità dell’aria e la mobilità; invece, durante la seconda giornata ogni capoluogo presenterà la propria “Pagella della Città” contenente i risultati raggiunti relativi alla sicurezza, all’inquinamento atmosferico, alla mobilità elettrica e alla ciclabilità, inoltre verranno esposte alcune importanti pratiche da adottare a livello locale e regionale. 

“Clean Cities è una campagna per ripensare le nostre città, e per scommettere su un cambiamento capace di rilanciare il Paese e aiutare le persone a vivere meglio dentro le aree urbane”, ha dichiarato il vicepresidente di Legambiente, Edoardo Zanchini. “Le condizioni ci sono tutte: lo raccontano i dati di crescita degli spostamenti in bici e in sharing mobility nell’ultimo anno, quelli su metro e treni regionali prima del lockdown. Possiamo puntare sulle risorse del Recovery Plan per rilanciare le infrastrutture di mobilità sostenibile, le corsie ciclabili, la riqualificazione delle periferie e trasformare le città a emissioni e inquinamento zero”. 

Stando ai dati, negli ultimi due anni non sono state inaugurate nuove tratte della metropolitana in nessuna parte d’Italia. Inoltre, nessun provvedimento è stato preso per rafforzare il servizio pubblico nazionale e solo il 5,4% degli autobus attualmente in circolazione è a zero emissioni. 

Secondo Legambiente, per accelerare la transizione ecologica è di fondamentale importanza: ridisegnare lo spazio pubblico urbano ideando anche quartieri totalmente car freeincrementare la mobilità attraverso il trasporto pubblico elettrico; promuovere la sharing mobility con auto, bici, van e cargo bike elettrici; ideare dei piani climatici in ogni comune italiano e rifinanziare il piano Nazionale della sicurezza stradale. 

“Le città italiane sono pronte a puntare su una prospettiva green che permetta di rigenerare gli spazi pubblici, di rendere pedonali e ciclabili piazze e strade, di creare giardini e di accogliere una mobilità green, sempre più integrata e capace di creare nuove opportunità”, Legambiente. 

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